come scelgo il cane?

Pipì in casa, tira al guinzaglio, tutto ciò che sono i problemi quotidiani, l'educazione del cane, il suo carattere e la sua indole.

Re: come scelgo il cane?

Messaggiodi giovanni » venerdì 23 luglio 2010, 15:01

L'ENCI, non essendo un organo statale, non ha più valore del CONI, in tal senso.

Forse sarò male informato mi pare che il coni riconosca solo per la parte sportiva.Non credo che il coni abbia la delega del ministero per le attività agricole (agricultura) come l'enci.
L'enci e quindi lo stato italiano riconosce già diverse figure istituzionale quali gli esperti giudici alcuni nominati periti presso il tribunale e gli istruttori cinofili.
Il coni è come una grande e RICCA famiglia e tutti vorrebbero farne parte.
Il consiglio che mi sento di dare a chi si avvicina alla cinofilia in Italia è quello di stare attenti a possibili ciarlatani.Il linguaggio spesso forbito nasconde fregature.Descriverli come cagnari lo trovo offensivo per i cani.
Prima di adottare un cane bisogna cercare di documentarsi guardandosi in giro e saper ascoltare.
Valutare in modo attento i pro e i contro.
Il regolamentare il settore per fare chiarezza temo che sarà un altro modo per tassare il cittadino.
giovanni
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Re: come scelgo il cane?

Messaggiodi SunnyVale » sabato 24 luglio 2010, 10:09

giovanni ha scritto:L'ENCI, non essendo un organo statale, non ha più valore del CONI, in tal senso.

mai sostenuto che uno dei due abbia più valore dell'altro.

Forse sarò male informato mi pare che il coni riconosca solo per la parte sportiva. Non credo che il coni abbia la delega del ministero per le attività agricole (agricultura) come l'enci.

infatti le competenze sono diverse. L'ENCI è riconosciuta dal Ministero (Regio Decreto n. 541 del 13.6.194) per tutto quello che riguarda i Libri Genealogici e l'allevamento dei cani di razza, e attività correlate (prove attitudinali ecc).
CSEN Cinofilia, che è il settore Cinofilia del CONI, si occupa di tutto quello che riguarda la relazione uomo-cane, sia a livello sportivo che educativo/rieducativo. Cito dal sito CSEN Cinoflia: "Il CSEN ha come scopi istituzionali l’incentivazione e la diffusione delle attività sportive amatoriali, dilettantistiche ed agonistiche; inoltre esso opera anche per la realizzazione di manifestazioni culturali, pedagogiche e sociali aventi come fine la crescita civile del Paese. Il CSEN, pertanto ha avuto il riconoscimento dal CONI come “Ente di Promozione Sportiva”, in base all’Articolo 31 del DPR 2.8.1974 n. 530. Il CSEN è anche Ente Nazionale con finalità assistenziali riconosciute dal Ministero dell’Interno con DM 559 del 29.2.1992 (...) L’obbiettivo del CSEN settore CINOFILIA è quello di promuovere e diffondere il corretto rapporto con il proprio cane nel corso della vita quotidiana e nelle attività di relazione."
Tant'è che il progetto Buon Cittadino a 4 Zampe ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (2009 in attesa del rinnov patrocinio per il 2010), dal Ministero del Turismoe dal Ministero della Gioventù.

L'enci e quindi lo stato italiano riconosce già diverse figure istituzionale quali gli esperti giudici alcuni nominati periti presso il tribunale e gli istruttori cinofili.
Il coni è come una grande e RICCA famiglia e tutti vorrebbero farne parte.

già, l'ENCI invece è fatta da poveretti con le pezze al c***o :bou:
Per quel che riguarda i riconoscimenti che l'ENCI ha dato in passato ai vari istruttori, conoscendone alcuni, mi viene da piangere. Gente che ha condotto cani in gara, ma non sarebbe in grado di prepararne a sua volta. E che non ha nessuna cognizione di causa su come ragioni un cane. Poi sicuramente ci sono anche persone che sanno fare il loro mestiere, però non hanno fatto una grossa cernita, all'epoca.
E non hanno mai attivato corsi per formare nuovi istruttori, a parte quelli per Figuranti. Si vede come ci tengono al cane "medio", che vive in società e non fa attività sportive, e che magari non è nemmeno di razza... :badair:

Il consiglio che mi sento di dare a chi si avvicina alla cinofilia in Italia è quello di stare attenti a possibili ciarlatani.Il linguaggio spesso forbito nasconde fregature.Descriverli come cagnari lo trovo offensivo per i cani.
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su questo concordo al 100%!
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Re: come scelgo il cane?

Messaggiodi aleLaika » martedì 27 luglio 2010, 16:47

Non penso che quando si ceglie un cane probelmatico lo si faccia con l'illusione della crocerossina....secondo me è affetto allo stato puro che nasce tra un quadrupede e un bipede.......
Un istruttore non deve sapere a mio avviso gestire cani normali ma deve essere in grado anche di aiutare chi ha bisogno a risolvere situazioni problematiche.
Oltre la mia istitutrice (attestato CSEN) conosco una ragazza che pochi mesi fa ha sostenuto un esame di fine corso.....un corso iniziato ad ottobre che la impegnava ogni santo fine settimana totalmente sino a giugno....tanto lavoro che le permette cmq oggi a distanza di pochi mesi di poter capire sia i cani semplici che i cani problematici e saper utilizzare diverse tecniche di insegnamento anche in base a chi si ha difronte.
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